Cos’è la mediazione

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Controversie civili

La mediazione è un sistema per risolvere le controversie civili.

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Sistema alternativo

La mediazione consente di prevenire l’avvio di un eventuale giudizio in Tribunale o davanti al Giudice di Pace, offrendo una soluzione anticipata e più rapida della controversia.

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Differenza con la conciliazione

La mediazione è il procedimento attraverso il quale le parti possono giungere a una conciliazione liberamente concordata.

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Durata della mediazione

La durata prevista per la procedura di mediazione non può superare i sei mesi.

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Quando è obbligatoria la mediazione

Condominio, diritti reali, divisioni, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazioni e molte altre materie.

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Chi può partecipare alla mediazione

Alla procedura partecipano la parte istante, la parte chiamata, il mediatore e, nelle materie in cui è previsto, gli avvocati.

Mediazione civile

Scopri che cos’è la mediazione civile, a cosa serve, in cosa si differenziano mediazione e conciliazione, quali sono le sue fasi e quando è obbligatoria, insieme a molte altre informazioni utili sulla procedura.

Che cos’è la mediazione civile

La mediazione civile è un sistema di risoluzione delle controversie introdotto dal D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 e successive modifiche.
Consiste nell’intervento di un terzo imparziale che assiste due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per comporre una controversia o, se richiesto, nella formulazione di una proposta di soluzione.


A cosa serve la mediazione

La mediazione civile consente di prevenire l’avvio, o porre fine, a un giudizio ordinario in ogni stato e grado, rappresentando quindi un’alternativa più rapida e meno onerosa al processo.


Differenze tra mediazione, conciliazione e arbitrato

La mediazione è la procedura che può condurre alla conciliazione, ossia al raggiungimento di un accordo finale deciso liberamente dalle parti e tra esse vincolante.
Mediazione e conciliazione sono strettamente interconnesse, mentre l’arbitrato prevede l’emissione di una decisione – il lodo arbitrale – da parte di un arbitro che agisce come un giudice privato.


Le fasi della mediazione

Il procedimento è semplice, privo di formalità e molto rapido.

La durata è di 6 mesi, il primo incontro viene fissato entro 40 giorni dal deposito della domanda.


Chi è il mediatore

Il mediatore è un soggetto terzo e imparziale – non un giudice – dotato di competenze tecniche, giuridiche e nelle tecniche ADR (Alternative Dispute Resolution).
Il suo ruolo è facilitare il dialogo e aiutare le parti a trovare una soluzione soddisfacente per entrambe. Con ADR S-Mart avrai professionisti dedicati, che con competenza, riservatezza e visione potranno accompagnarti nella ricerca di un accordo.


Quando la mediazione civile è obbligatoria

La mediazione costituisce condizione di procedibilità del giudizio nelle seguenti materie:

  • condominio

  • diritti reali

  • divisione

  • successioni ereditarie

  • patti di famiglia

  • locazione

  • comodato

  • affitto di aziende

  • risarcimento del danno da responsabilità medica e sanitaria

  • risarcimento del danno da diffamazione con mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità

  • contratti assicurativi, bancari e finanziari

Secondo l’art. 5 del D.Lgs. 28/2010, dal 20 giugno 2023 l’obbligo si estende anche a:

  • associazione in partecipazione

  • consorzio

  • franchising

  • contratto d’opera

  • rete d’impresa

  • somministrazione

  • società di persone

  • subfornitura

In tali casi, chi intende promuovere un giudizio deve prima avviare la mediazione, assistito da un avvocato.

Negli altri ambiti la mediazione può essere avviata su base volontaria, sia prima sia durante il processo, senza il ricorso alla difesa tecnica.


Perché è necessaria la presenza dell’avvocato nelle mediazioni obbligatorie

La legge stabilisce che, nelle materie soggette a mediazione obbligatoria, tutte le parti siano assistite da un avvocato.
L’accordo sottoscritto dalle parti e dai loro avvocati costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione di obblighi di fare o non fare e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.
Gli avvocati certificano inoltre la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico.

Negli altri casi, l’accordo allegato al verbale può essere omologato dal Tribunale su richiesta di parte.


Cos’è la mediazione delegata

Si parla di mediazione delegata quando il giudice – anche in grado di appello – dispone l’esperimento del procedimento di mediazione in base alla natura della causa, allo stato del processo e al comportamento delle parti.
Ciò può avvenire anche quando una parte non abbia partecipato al primo incontro o quando la mediazione precedente non abbia prodotto un accordo.


Cos’è la mediazione contrattuale

La mediazione contrattuale deriva dall’inserimento di un’apposita clausola in un contratto (appalto, fornitura, incarico professionale, ecc.), in uno statuto o in un atto costitutivo, che prevede il ricorso alla mediazione in caso di controversie.


Cosa sono le clausole di mediazione

Anche al di fuori dei casi di obbligatorietà, le parti possono prevedere nei contratti o negli statuti una clausola che impone il tentativo di mediazione prima dell’eventuale giudizio.
Tale clausola consente di ridurre i costi del contenzioso e favorire una più rapida tutela dei diritti.
Se la clausola non indica l’organismo competente, la scelta spetta a chi deposita per primo l’istanza di mediazione, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 28/2010.


Chi può partecipare alla mediazione

Partecipano alla procedura:

  • la parte istante

  • la parte chiamata

  • il mediatore

  • gli avvocati (obbligatori nelle materie previste dalla legge)

  • eventuali consulenti tecnici, se necessari


Livello di riservatezza garantito

Tutto ciò che viene dichiarato durante la mediazione – comprese informazioni, valutazioni, proposte e documenti prodotti – non può essere utilizzato come prova in un successivo giudizio.
Sia il mediatore sia le parti sono vincolati all’obbligo di riservatezza, che rappresenta uno dei principi cardine della procedura.

Deposita la domanda di mediazione

I vantaggi fiscali della mediazione

Scopri i vantaggi fiscali e i crediti di imposta che puoi ottenere aderendo alla mediazione.

Esenzioni fiscali

Tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi alla procedura di mediazione sono esenti dall’imposta di bollo e da qualsiasi altra spesa, tassa o diritto, indipendentemente dalla loro natura.


Vantaggi fiscali in caso di accordo

  • L’accordo di conciliazione è esente dall’imposta di registro fino al valore di € 100.000; oltre tale soglia, l’imposta si applica esclusivamente sulla parte eccedente.

  • In caso di esito positivo della mediazione, alle parti è riconosciuto un credito d’imposta per le somme corrisposte all’organismo, fino a € 600.

  • Nelle mediazioni obbligatorie o delegate, è previsto un ulteriore credito d’imposta commisurato al compenso versato al proprio avvocato, entro il limite di € 600, come stabilito dai parametri forensi.

  • Se il giudizio si estingue a seguito dell’accordo raggiunto in mediazione, è riconosciuto un credito d’imposta aggiuntivo pari al contributo unificato versato, fino a un massimo di € 518.

  • Nelle mediazioni obbligatorie o delegate, i soggetti che avrebbero diritto al patrocinio a spese dello Stato nel giudizio civile accedono alla mediazione gratuitamente.


In caso di mancato accordo

Se la mediazione non si conclude con un accordo, il credito d’imposta spettante è riconosciuto, ma ridotto della metà rispetto agli importi previsti in caso di successo.

Depositare la domanda di mediazione

La procedura di deposito è semplice e immediata.

Come depositare la domanda di mediazione

Depositare una domanda di mediazione è semplice:

Puoi inviarci una pec con la documentazione e pensiamo a tutto noi: adr.s-martsrl@pec.it

Oppure segui questi passaggi:

  1. Accedi alla piattaforma
    Clicca sul link “Deposita Domanda” e inserisci i dati richiesti.  Link di accesso alla piattaforma Area Riservata per Avvocati e parti https://conciliasfera.sferabit.com/adrsmart

  2. Compila la domanda
    Completa tutti i campi del form in modo accurato.

  3. Allega la documentazione necessaria

    • Istanza contente breve descrizione e oggetto della pretesa della controversia (obbligatoria)
    • Carta d’identità in corso di validità della parte istante e dell’avvocato (obbligatoria)

    • Mandato alla mediazione sottoscritto dal cliente (obbligatorio nelle mediazioni obbligatorie)

    • Visura camerale aggiornata (in caso di società e comunque prima della firma di eventuali accordi)

    • Copia del provvedimento del Giudice (obbligatoria in caso di mediazione delegata)

    • Copia del contratto, statuto o atto costitutivo contenente la clausola conciliativa (obbligatoria nelle mediazioni contrattuali)

  4. Effettua il pagamento delle spese di segreteria tramite bonifico bancario.

  5. Invia la domanda
    Clicca su INVIA e attendi la PEC di conferma del deposito.

 


Modalità di pagamento della mediazione

Bonifico bancario

  • IBAN: IT35/U/03332/11200/000002413674 – Intestazione: ADR S-MART S.R.L.

  • Indicare nella causale il numero della procedura e il nome della parte.

  • Inviare la ricevuta del bonifico via email a segreteria@adrsmart.it.


Informazioni utili per il deposito

  • L’avvocato può firmare la domanda di mediazione per conto del cliente, allegando in ogni caso la copia del documento d’identità del cliente e il relativo mandato alla mediazione.

  • Tutti i documenti allegati alla domanda sono visibili a tutte le parti.
    Eventuali documenti riservati potranno essere caricati successivamente tramite l’Area Riservata.

 

Scarica i nostri modelli:

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Mediazione: procedure e regolamenti

Approfondisci il quadro normativo che disciplina l’istituto della mediazione e consulta i regolamenti adottati dai mediatori e dall’Organismo di Mediazione ADR S-Mart.

Norme che regolano la mediazione

L’istituto della mediazione civile e commerciale è disciplinato da un articolato quadro normativo composto da direttive europee, decreti legislativi e decreti ministeriali. Tra i principali riferimenti:

  • Decreto Legislativo 27 dicembre 2024, n. 216

  • Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28, aggiornato al D.Lgs. 149/2022 – Attuazione dell’art. 60 della L. 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali

  • Decreto Ministeriale 1 agosto 2023 – Disposizioni relative alla liquidazione dei compensi per avvocati ammessi al patrocinio a spese dello Stato e agli incentivi fiscali sotto forma di credito d’imposta per mediazione civile, commerciale e negoziazione assistita

  • Decreto Ministeriale 24 ottobre 2023, n. 150

  • Decreto Ministeriale 18 ottobre 2010, n. 180 (abrogato dal DM 150/2023)

  • Decreto Legislativo 21 giugno 2013, n. 69

  • Decreto Ministeriale 4 agosto 2014, n. 139

  • Direttiva Europea 21 maggio 2008, n. 52


La procedura di mediazione applicata da ADR S-Mart

ADR S-Mart adotta il proprio regolamento di mediazione ai sensi degli artt. 2 e 5 del D.Lgs. 28/2010 e successive modifiche.
Il regolamento si applica alle mediazioni relative a controversie civili e commerciali aventi ad oggetto diritti disponibili, attivate:

  • in forza di un accordo tra le parti

  • in presenza di una clausola contrattuale o statutaria

  • per obbligo di legge

  • su invito o ordine del giudice

  • su iniziativa di una o più parti

La procedura viene svolta presso l’Organismo di Mediazione ADR S-Mart ed è finalizzata a favorire una soluzione collaborativa della controversia.


Il nostro Codice Etico

A questo link potrai scaricare il nostro CODICE ETICO.


Il nostro Regolamento

A questo link potrai scaricare il nostro ADR S-MART Regolamento di Mediazione.